Pubblicato il: 03/10/2026
Cambia la procedura con cui i patronati possono trasmettere all'INPS la documentazione sanitaria nell'ambito della nuova valutazione di base della disabilità. Con il messaggio n. 2661/2026, infatti, l'ente previdenziale ha comunicato l'integrazione della procedura DOCSAN con la Piattaforma Intermediari, attraverso la quale viene gestito e verificato il mandato digitale conferito dal cittadino al patronato. Per chiarezza, ricordiamo brevemente che DOCSAN è la procedura informatica usata per l'allegazione della documentazione sanitaria nel quadro della nuova valutazione di base della disabilità. Quest'ultima è prevista dal d.lgs. n. 62/2024, il testo che include la riforma della disabilità a cui il messaggio n. 2661/2026 fa espresso riferimento.
L'integrazione tra DOCSAN e Piattaforma Intermediari consente di applicare anche all'allegazione della documentazione sanitaria il principio del mandato digitale unico, già previsto per l'acquisizione dei dati socioeconomici attraverso il modello AP70. In questo modo – quando il patronato dispone già di un mandato digitale attivo per la gestione della posizione – non è necessario acquisire dal cittadino un'ulteriore delega cartacea, per trasmettere la documentazione sanitaria. Come intuibile, il beneficio risiede nella semplificazione della pratica per il cittadino: con un solo mandato digitale al patronato si possono gestire sia i dati socioeconomici sia l'invio della documentazione sanitaria. In breve: si riduce la burocrazia perché non serve una seconda delega cartacea e il collegamento tra mandato e pratica viene verificato automaticamente dal sistema informatico.
La documentazione sanitaria, inoltre, è di rilievo per la valutazione delle condizioni dell'interessato, consentendo di verificare patologie e limitazioni funzionali e la loro incidenza sulla situazione della persona. Per questo è essenziale che certificazioni, referti ed esami pertinenti siano correttamente acquisiti nell'ambito del procedimento e possano essere compiutamente esaminati ai fini della valutazione sanitaria.
Più nel dettaglio e come espressamente indica il messaggio Inps, l'operatore del patronato – dopo la verifica automatica dell'esistenza di un mandato digitale attivo – potrà allegare alla procedura DOCSAN la documentazione sanitaria relativa alla stessa posizione per la quale è abilitato alla trasmissione dei dati socio-economici. DOCSAN dialogherà con la Piattaforma Intermediari per verificare l'esistenza di un mandato digitale attivo, conferito dal cittadino allo specifico istituto di patronato, e associarlo al numero domus del certificato medico introduttivo. Come precisa il recente messaggio INPS, durante l'avanzamento dell'iter di allegazione della documentazione sanitaria e al momento dell'invio definitivo, il sistema controllerà automaticamente due elementi: la presenza di un certificato medico introduttivo valido e l'esistenza di uno o più mandati digitali attivi conferiti dall'interessato allo stesso patronato.
Se il mandato digitale non è ancora associato al numero domus del certificato, il sistema potrà effettuare automaticamente l'associazione, dopo aver verificato che sia disponibile un mandato attivo compatibile con quella posizione. L'associazione tra certificato medico introduttivo e mandato digitale – rimarca il messaggio INPS n. 2661/2026 – si perfezionerà successivamente alla generazione della ricevuta, del protocollo e della firma.
Se i controlli del sistema non daranno esito positivo, l'accesso alla funzione di allegazione della documentazione sanitaria sarà bloccato e il sistema mostrerà un apposito messaggio di errore. Se mancherà un mandato attivo, l'operatore dovrà quindi accedere alla Piattaforma Intermediari e procedere alla creazione di un nuovo mandato.
La procedura tiene conto anche delle eventuali modifiche al mandato, ossia di che cosa succede in caso di revoca o cambio di patronato. Se il cittadino revoca il mandato, il patronato precedentemente delegato non potrà più allegare documentazione sanitaria attraverso DOCSAN. In caso di subentro di un nuovo patronato, invece, la funzione potrà essere utilizzata esclusivamente dagli operatori dell'istituto che dispone del nuovo mandato digitale attivo attribuito dall'interessato.
Sulla Piattaforma Intermediari sarà altresì disponibile l'attestazione dell'avvenuta allegazione della documentazione sanitaria, insieme agli attestati già previsti per il certificato medico introduttivo e per l'acquisizione dei dati socio-economici.
È inoltre importante capire dove si applicano le novità in oggetto. Come è noto, infatti, la riforma della disabilità è tuttora in fase di progressiva applicazione territoriale. L'INPS chiarisce che, nei territori non ancora interessati dalla sperimentazione, l'accertamento sanitario dell'invalidità civile, cecità, sordità, legge 104/1992 e legge 68/1999 proseguirà secondo l'anteriore disciplina fino al 31 dicembre prossimo. Dal primo gennaio 2027 sarà prevista l'entrata in vigore in tutto il Paese. Pertanto, prima di stabilire quale procedura debba essere seguita, è necessario controllare anche il territorio interessato e il regime applicabile alla singola pratica.
Restano invariate le modalità di accesso alla procedura DOCSAN. L'addetto deve essere abilitato come operatore di patronato e accedere utilizzando la propria identità digitale tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS. In definitiva, per il cittadino, la principale novità consiste nella possibilità di utilizzare un unico mandato digitale per le attività collegate alla posizione, evitando di dover sottoscrivere una nuova delega cartacea specificamente per l'invio della documentazione sanitaria.
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