Pubblicato il: 23/10/2026

Nelle ultime settimane molti lettori si sono posti la stessa domanda. Da una parte c’è il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL), l’indennità INPS da 500 euro al mese per chi segue corsi di formazione, tirocini o progetti utili alla collettività. Questa misura è stata introdotta dal Decreto lavoro 2023, il D.L. 4 maggio 2023, n. 48, convertito dalla Legge 3 luglio 2023, n. 85, all’articolo 12. Dall’altra c’è la Carta Dedicata a Te, la social card per la spesa alimentare che vale anch’essa 500 euro.
Il timore nasce dalle regole della Carta: le famiglie che ricevono altri sostegni pubblici sono escluse. Il decreto attuativo infatti nega la Carta ai nuclei che percepiscono l’Assegno di Inclusione, la NASpI, la DIS-COLL, la Carta Acquisti, la cassa integrazione o altre misure di sostegno al reddito o contro la povertà. Il Supporto Formazione e Lavoro rientra in questa logica. Per questo molti hanno pensato che incassare l’SFL significhi perdere automaticamente la Carta. Le cose, però, non stanno sempre così. Chi riceve il bonus INPS da 500 euro legato alla formazione può comunque comparire tra gli assegnatari del bonus spesa, a una condizione precisa.
La data che fa la differenza: il 3 agosto 2026
Il punto chiave è il giorno in cui l’INPS ha fotografato la situazione delle famiglie. La Carta Dedicata a Te è finanziata dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge 29 dicembre 2022, n. 197, articolo 1, commi 450 e 451) e le regole per il biennio 2026-2027 sono contenute nel decreto interministeriale del 24 giugno 2026. Questo decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ad agosto. Per compilare le liste dei beneficiari, l’INPS controlla i requisiti guardando alla situazione esistente al 3 agosto 2026. In pratica, conta solo ciò che risultava in quel giorno, non quello che è successo dopo.
La conseguenza è molto concreta. Chi al 3 agosto non riceveva ancora il Supporto Formazione e Lavoro, perché i pagamenti sono partiti per esempio a settembre o a ottobre, non viene escluso in automatico dalla Carta. Il bonus arrivato dopo quella data non cancella il diritto alla social card.
Il discorso cambia per chi era già un percettore abituale dell’SFL. In questo caso, la presenza di un percettore SFL nel nucleo alla data fissata dal decreto blocca l’assegnazione della Carta per il 2026. Non si tratta di scegliere tra due bonus: è una regola che dipende solo dal calendario.
Gli altri requisiti da rispettare e le liste dei Comuni
Superare lo "scoglio" del 3 agosto non basta. Occorre anche possedere tutti gli altri requisiti richiesti dal decreto. Bisogna far parte di un nucleo familiare residente in Italia, con tutti i componenti iscritti all’anagrafe comunale, e avere un ISEE ordinario valido non superiore a 15.000 euro.
La Carta, inoltre, non si richiede: l’INPS individua automaticamente le famiglie e trasmette gli elenchi ai Comuni, che poi pubblicano le graduatorie. In queste settimane le liste stanno uscendo in tutta Italia. Per sapere se si è tra i beneficiari bisogna consultare il sito del proprio Comune e cercare nell’elenco il numero di protocollo della DSU-ISEE 2026.
Chi risulta in lista dovrà poi rispettare le scadenze. La prima ricarica da 500 euro è prevista dal 4 novembre 2026, e per non perdere il contributo occorre fare almeno un acquisto entro il 16 dicembre 2026. Chi non usa la carta entro quella data perde il beneficio.
Avere i requisiti non significa ricevere per forza la Carta
C’è infine un aspetto che crea spesso delusione. La Carta Dedicata a Te non è un bonus garantito a chiunque abbia un ISEE basso. Le risorse sono limitate e i posti disponibili vengono distribuiti secondo una graduatoria con criteri di priorità: contano il numero di componenti del nucleo, la presenza di figli minori e il valore dell’ISEE, dal più basso al più alto. Si può avere un ISEE sotto i 15.000 euro e comunque restare fuori, se la propria famiglia non arriva in posizione utile nella graduatoria del Comune.
Chi ha iniziato a ricevere l’SFL a settembre, quindi, non viene escluso per colpa di quel bonus, ma deve comunque rientrare tra i nuclei selezionati. Il consiglio è controllare con attenzione l’elenco pubblicato dal proprio Comune e, in caso di dubbi, rivolgersi ai servizi sociali o a un patronato. Il bonus formazione di settembre non è un ostacolo: è la graduatoria a decidere.


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