Pubblicato il: 10/06/2024

Il nostro sistema previdenziale, nel rispetto degli obblighi di solidarietà economica e sociale, prevede una serie di misure a favore dei soggetti affetti da gravi forme di invalidità o da gravi malattie, che impediscano loro di attendere allo svolgimento delle normali attività della vita quotidiana, nonché di prestare un’attività lavorativa.
Tra queste, indubbiamente spicca la l. 104/1992, la quale consente ai beneficiari l’accesso a varie agevolazioni economiche, le quali si estendono anche ai caregiver, ovvero coloro i quali (di solito parenti stretti) forniscono assistenza quotidiana al disabile.
In ogni caso, è bene tenere a mente che l’accesso ai benefici previsti dalla l. 104 è subordinato al possesso di alcuni requisiti, la cui verifica spetta ad un’apposita commissione nominata dall’Inps, la quale dovrà appunto valutare l’effettiva sussistenza delle condizioni per l’accesso alla 104 e soprattutto l’idoneità degli stessi all’erogazione dei benefici previsti, tra i quali un ruolo centrale spetta sicuramente alle maggiorazioni in busta paga.

Vediamo nel dettaglio quali sono e soprattutto come verificarne la presenza e l’ammontare in busta paga.
Tali maggiorazioni sono specificamente previste a favore dei caregiver, che forniscono assistenza a familiari affetti da disabilità particolarmente gravi. In questi casi infatti si rende necessaria l’assistenza da parte di un caregiver.
Pertanto, il familiare che si assumerà tale compito beneficerà di alcuni vantaggi a livello lavorativo.
In primo luogo, lo stesso potrà godere, entro determinati limiti, di una serie di permessi retribuiti dal lavoro, nonché di alcune maggiorazioni in busta paga.
Infatti, secondo la l. 104/1992, i lavoratori che assistono familiari con disabilità grave hanno diritto a 3 giorni di permesso mensile retribuito. Durante questi giorni (fruibili anche a ore), il dipendente continua a maturare ferie, tredicesima e quattordicesima (se previste dal contratto), che sono proporzionate al periodo lavorato.

Inoltre, quanto agli aumenti in busta paga, il lavoratore-caregiver, ogni mese all’interno del cedolino potrà visionare una voce chiamata “Maggiorazione ratei PG”, la quale si riferisce ai permessi 104 concessi al lavoratore nella sua qualità di caregiver.
La stessa consiste in un compenso aggiuntivo, il cui ammontare viene calcolato prendendo come parametri i ratei della tredicesima e, qualora prevista, anche della quattordicesima, oltre che delle ferie.
Inoltre, tale maggiorazione aumenta con decorrenza mensile, in quanto si accumula in base alle ore di permesso di cui il caregiver ha usufruito.
In pratica, per ogni ora di permesso 104 goduta, il datore di lavoro è tenuto a calcolare e corrispondere la quota parte dei ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità, oltre alla quota di ferie e altri istituti contrattuali maturati durante i periodi di permesso.
Questa voce aumenta ogni mese poiché si accumula in proporzione alle ore di permesso usufruite. Ad ogni permesso 104 goduto, il sistema retributivo del datore di lavoro calcola automaticamente l’incremento dei ratei di tredicesima, quattordicesima e ferie maturati durante quei giorni di assenza.
Il lavoratore-caregiver potrà, mese per mese, controllare, all’interno della propria busta paga, l’ammontare totale di ore di permesso godute e accumulate.


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